Dic 16, 2013 - Diario    Commenti disabilitati su Grande debutto alla Scala per la coppia Bolle-Zakharova

Grande debutto alla Scala per la coppia Bolle-Zakharova

mar

Dopo l’anteprima di sabato per i ragazzi under 30, martedì apre ufficialmente la stagione di Balletto del Teatro alla Scala con la Serata Ratmansky. In scena, con il corpo di ballo scaligero, due astri della danza come Roberto Bolle e Svetlana Zakharova, quindi Massimo Murro e Andrei Merkuriev artista ospite. L’appuntamento ha il coreografo Ratmansky, il numero un in campo, firma assoluta delle coreografie. La serata è articolata in tre atti, con un ritorno, una prima per la Scala e una prima mondiale.  Un lavoro vitalistico su musiche vivaci come difficilmente accade nel mondo sofferto del compositore. Che trasse un sospiro di sollievo per la morte di Stalin e firmò una composizione (cui appunto attinge Ratmansky) traboccante di energia.
È un esordio scaligero «Russian Seasons», il secondo balletto della serata, dove su un disegno e tecnica classici si innesta il folclore russo. Il testo musicale, di Leonid Desyatnikov, coinvolge orchestra d’archi, violino solista e soprano, più sezioni cantate su testi del folclore russo.
Si rilegge il ciclo delle quattro stagioni con altrettanti quadri musicali che, al contempo, raccontano storie di tutti i giorni. Per ogni sezione Ratmansky ha creato un’immagine coreografica che e’ una fotografia istantanea della vita (così ha osservato il fotografo). Entrano in scena sei coppie, contrassegnate da altrettanti colori, che nel tempo vivono amori, amicizie e lutti. Colori che identificano personalità e caratteri. La donna in rosso è l’emblema della forza della natura, si dispera, conosce la rabbia per un amore imposto. La donna in verde è un’anima sognante. Quella in arancio rimanda alla malinconia, si congederà dal pubblico di bianco vestita: sposa e angelo.
Il cuore della serata è costituito dalla prima mondiale Opera, creazione nuova di zecca, fatta su misura per i complessi della Scala: nel mondo emblema della lirica. Ancora è Desyatnikov la firma delle musiche.
Perchè Opera? Ratmansky spiega che «è una meditazione su come era lo spettacolo barocco», un genere che vide l’Italia brillare sulla scena europea. Ma attenzione «non uso però bassi di danza barocca, è una riflessione, una fantasia. Non c’è una storia, la danza viene trattata con una impostazione astratta», ricorda il coreografo. Si miscelano testi di Metastasio e Goldoni, icone del Settecento italiano. Non manca dunque – sarà alla fine del balletto – una scena con spunti comici «dove ci si interroga su come scrivere un’opera appropriata e quante arie deve avere ogni personaggio. È quasi una ricetta, i consigli su come scrivere un’opera». Non solo, si ironizza sull’uso di voci femminili in luogo delle maschili, come richiede il melodramma barocco.
Russian Season e DSCH portano in scena la Zakharova mentre Bolle interviene in Opera. Due cantanti di casa alla Scala, entrambi, capitanati da Monna Carla (Fracci), hanno anche assistito all’esordio della stagione lirica, il 7 dicembre, con Traviata.
Ratmansky, classe 1968, di San Pietroburgo, è stato direttore al Bolshoi, ora è coreografo residente fino al 2023 dell’American Ballet. Dalla sua parte ha una solida formazione russa arricchita dalle novità d’Europa, in testa danesi.

Dic 14, 2013 - Diario    Commenti disabilitati su Il giornaledelladanza.com organizza la Maratona di danza ‘Danza sotto le stelle di Natale’ in beneficenza

Il giornaledelladanza.com organizza la Maratona di danza ‘Danza sotto le stelle di Natale’ in beneficenza

Si lavora a pieno ritmo al Teatro Giuseppetti di Tivoli dove, domenica 15 dicembre, si svolgerà l’edizione 2013 del Premio Aurel Milloss, prestigioso riconoscimento, creato e diretto da Sara Zuccari, conferito ai nomi di spicco del panorama della danza. Alla conduzione della serata ci sarà la giornalista, firma di Panorama, Stefania Fiorucci, che riceverà sul palcoscenico del Giuseppetti i premiati selezionati da una giuria di qualità formata da: Emilio Carelli, Alberto Testa, Gabriella Borni e Joseph Fontano.

Flaminia Buccellato

Il Premio Milloss, che si svolgerà in collaborazione con il giornaledelladanza.com,  porta con sé uno storico importante che vede tra i premiati: Carla Fracci, Walter Zappolini, Franca Bartolomei, Gabriella Borni, Luciano Cannito, Rossella Brescia, Alessandra Celentano, Laura Comi, Alberto Testa, Lia Dell’Ara, Andre De La Roche, Ugo Dell’Ara, Elsa Piperno, etc… Altissimo il prestigio dei premiati di quest’anno: Flaminia Buccellato, anima e direttrice della Scuola del Balletto di Roma che per l’occasione farà esibire gli allievi della prestigiosa scuola romana, alcuni dei quali si sono già contraddistiniti alcuni giorni fa per l’ottima esibizione in Vaticano in occasione del concerto di Andrea Bocelli.

Francesco Ventriglia

Tra i premiati spicca anche il nome di Francesco Ventriglia, ballerino solista del Teatro alla Scala di Milano, già direttore di MaggioDanza, oggi coreografo e direttore della Compagnia Duende. Premio Milloss anche a Kristian Cellini, ballerino e coreografo di importanti spettacoli televisivi e teatrali, ad Amedeo Iagulli, danzatore della Mandala Dance Company proveniente dall’Accademia Nazionale di Danza, a Tonia Labriola e Alessandro Moroni, solisti del Carpe Diem Ballet, che si esibiranno nel pas de deux di Gamzatti tratto da La Bayadère.

La XIII edizione del Premio Aurel Milloss si svolgerà come di consueto all’interno della rassegna Danza sotto le stelle di Natale a cui prenderanno parte molte scuole della provincia romana: ci sarà la scuola Attraverso la Danza di Ornella Rossi, Bailapop di Alessandra Di Nicolò e Claudia Scimonelli, Carpe Diem Ballet di Liliana Panebianco, Cassiano Sporting Club di Beatrice Finocchi, Gisella Secreti e Chiara Felici, Dance Team di Stefania Eleuteri, Dal Sogno al Mito di Luigi Rosano, Dipartimento Dance and Movement B3 Arte e Sport di Manuela Gambacorta, In Corpore Sano di Marianna Valente, La Gioia di Danzare di Sara Zuccari, Le Perle del Nilo di Ramì, Le Pleiadi di Annamaria Camarda, Salyza Company di Sara Duvalli, Sinergy Sport di Maria Picardi, Valeria Borioni, Eva Picardi, Francesco di Berardo, Fabio Guerrini, Tibur Club di Valentina Vana e Tiziano Vasselli.

 

ORARI&INFO

15 Dicembre ore 16.00 e ore 21.00

Teatro Giuseppetti

Vicolo dell’Inversata, Tivoli

redazione@giornaledelladanza.com

 

Dic 10, 2013 - Diario    Commenti disabilitati su ‘La danza è come l’amore’ in ricordo di Vittoria Ottolenghi

‘La danza è come l’amore’ in ricordo di Vittoria Ottolenghi

Cari lettori il mio pensiero ‘danzante’ di oggi è per la Sig.ra Vittoria Ottolenghi.

vittoria ottolenghi

E’ passato un anno, dallo scorso 10 dicembre 2012 quando all’ospedale Sant’Andrea di Roma si spegneva Vittoria Ottolenghi, figura chiave nell’informazione e diffusione della danza degli ultimi 60 anni.

Sempre pronta a lavorare per la sua danza, si è spesa nel suo lavoro fino quasi agli ultimi giorni della sua straordinaria vita. Scrittrice, critica, giornalista, saggista, si è scoperta a sua insaputa grande amante dell’arte tersicorea di cui è diventata una delle voci italiane più autorevoli.

Non solo critica, ma anche molto amica dei danzatori, come dimostrano gli speciali legami instaurati con Rudolf Nureyev, Elisabeta Terabust, Carla Fracci, Roberto Bolle, Moses Pendleton e molti altri artisti. Il suo primo incontro con la danza avviene nel 1954 quando inizia a lavorare, come autrice e redattrice per il settore danza e teatro musicale, all’Enciclopedia dello Spettacolo di Silvio D’Amico. Due anni dopo comincia la sua collaborazione con Paese Sera a cui negli anni si legheranno quella con Il Mattino, Il Resto del Carlino, L’Espresso, Musica Viva, Anna, Prima Fila, fino alla più recente con il giornaledelladanza.com per cui ha curato la rubrica Danza: chi, come, perché.

Lungimirante da sempre, ha saputo interpretare il gusto degli italiani per l’arte, come quando, alla fine degli anni settanta, creò la celebre Maratona d’estate, trasmissione che andava in onda all’ora di pranzo, considerata in Italia la principale fonte di diffusione della cultura del balletto. Erano invece gli anni ’80 quando comincia a curare sempre per la Rai gli spettacoli Le Divine, dalla Piazza dei Miracoli a Pisa, Mantova Festa a Corte, Festa da Napoli, Il Gioco dell’Eroe, Gli Specchi di Trieste, Los Divinos, Sport in Danza, Il Paese delle Sirene, Bergamo Festa in Piazza, Una Rosa per il 2000, Torino Notte di Stelle. Per oltre dieci anni ha collaborato al Festival dei due Mondi di Spoleto e dal 1988 al 1996 ne ha curato il coordinamento per il settore Danza.

Nel 1997 è stata membro della Commissione Consultiva per la Danza della Presidenza del Consiglio, ha ricevuto numerosi premi giornalistici, tra cui il San Valentino d’Oro di Terni e l’Edoardo Scarfoglio di Roma, nonché la Medaglia d’oro per i Benemeriti della cultura e dell’arte dalla Presidenza della Repubblica. Molte le opere pubblicate nel corso degli anni: Tutti buoni, Dionisiache. Le danze dal Parnaso a Nijinsky, Perché la solita Giselle? Dialogo sul balletto perfetto, Mi è caduta la danza nel piatto, La danza, Tersicore adorata, In scena en travestì, il travestimento nello spettacolo italiano.

È stata anche docente di analisi della danza tenendo seminari e conferenze presso il Teatro Municipale Romolo Valli di Reggio Emilia, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro San Carlo di Napoli, la Piccola Scala di Milano e all’Accademia Filarmonica Romana. Proprio alla Filarmonica Romana sono stati donati gli oltre 600 tra volumi e documenti video di danza che sono stati raccolti nel Fondo Vittoria Ottolenghi che è a disposizione di tutti gli appassionati e studiosi di balletto. Riportiamo di seguito alcuni degli interventi della Sig.ra Ottolenghi sul nostro giornale come curatrice della rubrica Danza: chi, come, perché :

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